Oggi vorrei parlare di un wah particolare, c’è chi lo definisce un wah per “palati fini”, il Morley Bad Horsie wah, prima serie.

E’ così’?
Probabilmente sì, è un wah abbastanza particolare, costruito sulle specifiche del Maestro Steve Vai.

Come disse un mio ex insegnante di chitarra: “questo si vale la pena di averlo, è un effetto signature di un artista, non una cosa che hanno tutti”.
Sì, sono d’accordo, ma sempre commerciale è, quindi a chiunque basta comprarlo 😀

A prescindere da considerazioni più o meno esoteriche è un aggeggino interessante, molto particolare.
Sicuramente non ha il classico suono wah a cui tutti siamo abituati, ovverosia quello dei wah per eccellenza, il Dunlop Cry Baby e il Vox 847.
Ma andiamo per ordine…

Caratteristiche

Una volta aperta la scatola col Morley Bad Horsie wah ci troviamo di fronte a un pedale grande, di dimensioni generose (non è certo un qualcosa che si può agevolmente inserire in una pedaliera small-size moderna) e pesante!
Sì, è molto pesante.
Costruttivamente sembra un carro armato, grande, massiccio e imponente.
Non è un pedale che rispecchia certo la moda odierna dell pedaliere sempre più mignon e portatili, zeppe di effetti di dimensioni esterne microscopiche.
Ma del resto è un progetto degli anni 90′, e ci ricordiamo (forse) tutti che dimensioni generose avessero i vari effetti all’epoca…

A differenza del Cry Baby o del Vox, questo non presenta un potenziometro per regolarne il funzionamento, ma ha un sensore ottico.
Inoltre, non presenta nemmeno un pulsante per l’accensione, 
infatti si attiva a pressione.
Il Morley Bad Horsie wah è normalmente completamente sollevato/rilasciato, quindi quando si comincia a “wahwahare” parte dalle frequenze più gravi, a differenza ad esempio del Cry Baby Baby che, una volta innestato con il suo pulsante, parte a funzionare dalle frequenze più acute (pedale tutto premuto).
Quando si attiva un led rosso si illumina.

Presenta una caratteristica importante, che forse è la vera signature di Steve Vai (o perlomeno così si dice in giro): al suo interno presenta un piccolo trimmer che regola il ritardo tra quando premete il pedale e quando inizia a funzionare, una specie di latenza.

E’ alimentabile o tramite alimentatore con i 9V con negativo centrale classici, o tramite batteria da 9V facilmente alloggiabile nell’apposito slot.

A differenza del Cry Baby o del Vox, questo non presenta un potenziometro per regolarne il funzionamento, ma ha un sensore ottico.
Inoltre, non presenta nemmeno un pulsante per l’accensione, 
infatti si attiva a pressione.
Il Morley Bad Horsie wah è normalmente completamente sollevato/rilasciato, quindi quando si comincia a “wahwahare” parte dalle frequenze più gravi, a differenza ad esempio del Cry Baby Baby che, una volta innestato con il suo pulsante, parte a funzionare dalle frequenze più acute (pedale tutto premuto).
Quando si attiva un led rosso si illumina.

Presenta una caratteristica importante, che forse è la vera signature di Steve Vai (o perlomeno così si dice in giro): al suo interno presenta un piccolo trimmer che regola il ritardo tra quando premete il pedale e quando inizia a funzionare, una specie di latenza.

E’ alimentabile o tramite alimentatore con i 9V con negativo centrale classici, o tramite batteria da 9V facilmente alloggiabile nell’apposito slot.

Impressioni personali

Una volta posizionato in pedaliera rimane meno spazio di quello che pensavo.
E’ grande, inutile negarlo (e pesantuccio).
Io l’ho inserito in una Behringeer PB1000, una pedalboard bella capiente, ma occupa parecchio spazio comunque.
Ho anche una PB600, ma non ci sta in altezza, occorrerebbe rimuovere le viti e il porta cavo posizionato sopra. E’ vero, anche per qualsiasi altro wah comune come il Cry Baby o il Vox, ma almeno questi sono più stretti.
Inoltre è anche alto, oltre che lungo e largo, pertanto quando si va a chiudere la pedalboard il Morley Bad Horsie wah risulta leggermente schiacciato (almeno con la PB1000), quindi la molla leggermente compressa.

All’inizio ero un po’ preoccupato, pensando che forse la cosa avrebbe deformato un po’ la molla stessa.
E invece no!!!
Ragazzi, è davvero ben costruito, evidentemente gli ingegneri della Morley hanno pensato a questa evenienza, o forse no, dotandolo di materiali adeguati.
Infatti l’ho avuto per molti anni e vi giuro che non si è danneggiato minimanente!

Una cosa che non mi è piaciuta è la mancanza di un pulsante true-by-pass, o comunque di un qualcosa che possa escludere il circuito dal resto degli effetti.
Infatti, questo porta a due difetti.
Il primo è che in una signal chain abbastanza lunga, il deterioramento del segnale si fa abbastanza sentire. Purtroppo, almeno nel mio caso, il wah non è un effetto che viene utilizzato il 90% del tempo, anzi, direi proprio il contrario, per cui il deterioramento del segnale non vale la candela, secondo me.
Il secondo è che se lo si vuole alimentare a batteria, una volta inserito il jack d’ingresso, il pedale comincia ad assorbire energia! Quindi, che lo usate o meno, una batteria dura davvero poco… davvero.

Il mio l’ho fatto modificare (dal grande Paolo Mazza) inserendo un pulsante true-by-pass e un led di attivazione verde una volta che tale pulsante è attivato.
Inoltre, ho smesso di alimentare i pedali a batteria da parecchio… 
Problemi risolti!

Suono… e confronto con Sua Maestà Cry Baby by Dunlop

SPACCA!
Ok, sono rimasto entusiasta, ma forse sono di parte.
La realtà è che, come tutte le cose, ti deve piacere.

Diciamo che se vogliamo fare un confronto con uno dei wah per eccellenza, il Cry Baby, il Bad Horsie presenta MOLTI più bassi.

Non lo vedrei certo per dei fan sfegatati di Jimi Hendrix…

A me piace molto perché lo uso per incupire il suono, specie in arpeggi minori e/o accordi, e il Bad Horsie è perfetto per lo scopo.
Il Bad Horsie riesce a rendere un suono cattivissimo senza farlo diventare né troppo stridulo, da un lato, né troppo ingolfato, dall’altro.
Nelle parti soliste è perfetto, il range di wha è ampio e la variazione dai registri bassi a quelli acuti è secondo me più graduale di quanto non avvenga, ad esempio, nel Cry Baby.
E risulta meno stridulo del Cry Baby…

Nei suoni distorti va a meraviglia. Non impasta e ingrossa quello che deve, ripeto senza diventare troppo stridulo.
Nei suoni puliti forse potrebbe essere meglio il Cry Baby, e viceversa, visto che il Bad Horsie non è così cristallino come il suo rivale.

Per quanto riguarda il trimmer per la latenza, onestamente non ne ho mai fatto un grosso utilizzo.
Anzi, se vogliamo dirla tutta per me è controproducente: quando attivo il pedale è perché voglio che si attivi il wah, avere un tempo di latenza è davvero fastidioso. Quindi ho sempre tenuto questa regolazione al minimo.

Utilizzo pratico

Nell’utilizzo pratico mi trovo molto meglio con Morley che col Cry Baby (non pensiate che scriva così perché odio il Cry Baby, per me è uno dei migliori wah in assoluto, un must, ce l’ho ed è praticissimo, un altro carro armato, praticamente indistruttibile), perché una volta acceso il pedale la sua attivazione è molto più immediata, non devo scendere a fine corsa per attivare il pulsante, trovandomi poi a pedale acceso con tutte le frequenze acute.
Questo lo attivo a pressione, parte scaldando il suono da pedale tutto rilasciato che è una meraviglia, immediato e pratico. 
Infine, cosa non da poco, mi avvisa quando è attivo, col suo led rosso di serie che mi dice quando sta “wahwahando”.
Finito il tutto, rilascio il pedale e questo torna in posizione disattivandosi, da solo.
Formidabile.
Col Cry Baby invece non so mai se ho effettivamente attivato o disattivato il pedale, premendo a sufficienza col piede a fondocorsa (in situazioni live la cosa si rivela essere “abbastanza antipatica”!).

Tutto rose e fiori quindi comparandolo col suo acerrimo rivale?
Beh no, col Cry Baby ti puoi permettere di lasciare il pedale premuto e questo rimane in posizione filtrando il suono (perché il wah un filtro passa banda con la banda che trasla in funzione dell’angolazione del pedale è, nulla di più), mettendo in risalto quei bei medi che si cercano appunto col wah.
Col Bad Horsie, te lo scordi, devi stare lì tu col pedale premuto.

Conclusioni: Lo compreresti o no?

Dipende. Io l’ho fatto.
Se lo usate principalmente per ingrossare il suono e nei distorti, e non avete paturnie mentali di ingombri e peso, la risposta è assolutamente sì!
Usato penso si trovi a poco, è costruito come un carro armato e richiede ZERO manutenzione per quanto riguarda il meccanismo di wah, visto che è ottico e non a potenziometro. Il Morley Bad Horsie wah nuovo si può trovare qui: Amazon e Thomann.

Se invece le dimensioni possono essere un problema, vi piace di più usarlo con chitarre con single coil di derivazione più strateggiante (chiare) e volete un suono Hendrix puro, o comunque più orientato agli acuti, vi consiglio il Cry Baby.

Oppure potete comprarli entrambi 😀
Però se provate a fare come me, cioè a tenerli entrambi contemporaneamente in pedaliera (volevo azionarli contemporaneamente, viene uno spettacolo), vi rimane poco spazio per tutto il resto…

Pubblicato su musicanza.it il: 16/03/2020.