Da tempo cercavo un wah in formato mini, che si adattasse a una pedaliera comoda da trasportare, ma che fosse anche di qualità eccellente. Insomma, la botte piena e la moglie ubriaca. Senza mezzi termini, il russo AMT WH-1, chiamato anche Japanese Girl, riesce ad accontentare tutte queste richieste con estrema facilità.

Il miglior mini wah a manutenzione zero che si possa mettere in pedaliera? Vediamo.

Caratteristiche

Le dimensioni sono quelle di un classico pedalino Boss, davvero piccolo per la tipologia.

E’ ottico, a differenza di altri suoi concorrenti come il mini cry-baby, il che significa nessun problema di usura meccanica a lungo periodo (a dir la verità ho avuto il cry-baby versione standard per più di 10 anni e non ho MAI avuto di questi problemi).

E’ true-by-pass! Fantastico, possiamo quindi interfacciarlo prima di un fuzz senza problemi. Si attiva come il classico cry-baby, ovvero premendo per portarlo fino a fine corsa negli acuti.

Ha due led di attivazione azzurri ai lati, molto meglio quindi di uno singolo davanti, davvero riuscite con facilità a vedere se è ingaggiato.

Infine, è dotato di uno switch per selezionare tre range di banda passante: 0.2-1kH, 0.3-1,5 kH e 0.4-2kH.

E’ completamente analogico!!!

Riassumendo (caratteristiche prese dal sito della casa madre):

  • 100% analog WAH-WAH effect;
  • Fixed switching among bandpass filter ranges: 0.2-1kH, 0.3-1,5 kH, 0.4-2kH;
  • True bypass;
  • Removable support feet (the option is useful when you install the AMT WH-1 on the pedal board);
  • Effect monitoring by using blue LEDs on both pedal sides (visible engaged AMT WH-1 mode);
  • Powered by DC adapter or 9-12V 9V battery;
  • Low power consumption (approx. 7mA);
  • Small size: 110 x 62 x 58 mm (fits easily into your guitar case);
  • Weight (without battery) 0.45 kg.

Suono

Bello, definito, ricco di bassi (quasi come il Morley Bad Horsie) senza essere mai stridulo (come a volte mi risultava invece essere il cry-baby). Il wah lo uso generalmente per incupire il suono, e questo è perfetto. Dall’altra parte, la sonorità che riesce ad esprimere nelle parti più hendrixiane non fa rimpiangere assolutamente il cry-baby, anzi.

Lo switch delle frequenze cambia davvero il suono e personalmente ritengo sia sufficiente per scolpirlo come si desidera. Anzi, credo che possa convincere facilmente anche anche gli amanti più convinti di altri wah.

Para quem fala português, aqui está um vídeo interessante 🙂

Utilizzo

Ecco, molti si chiedono (giustamente): com’è utilizzare un cosino così piccolo sotto i piedi, magari in situazioni live e non stando comodamente seduti nella propria stanza?

Zero problemi, almeno per quanto mi riguarda. Certo, con queste dimensioni magari non mettetegli sopra un altro pedale, o rischiate di premere anche quello inavvertitamente, ma non ho riscontrato alcun problema di inclinazione del piede nel metterlo a fondocorsa in entrambe le direzioni.

Ovvio che l’AMT WH-1 non sarà comodo come un pedale full size, ma non lo fa nemmeno rimpiangere troppo. Una volta che ci sia abitua (e non ci vuole molto), si ha un micro wah in pedaliera dalla resa sonora (se non di più) di un classico wah di dimensioni tradizionali.

Conclusioni

Quindi, tornando alla domanda iniziale, l’AMT WH-1 è il miglior mini wah a manutenzione zero che si possa mettere in pedaliera?

Sì, assolutamente sì.

Ce l’ho, l’ho incluso in una mini pedaliera e non escludo di comprarne un altro in futuro se dovessi decidere di cablarmi un’altra pedaliera da viaggi di dimensioni ridotte. Perchè senza wah come si fa??? 😀 Sicuro l’AMT WH-1 sarebbe la mia prima scelta.

Usato su mercatino musicale o reverb.com si trova circa sui 100 euro, ma secondo me non conviene, su ebay si trovano inserzioni dalla madre Russia a molto meno, circa 75 euro nuovo spedito. Se non vedete inserzioni simili aspettate, ciclicamente tornano.

Pubblicato su musicanza.it il: 01/06/2020.